Col passare del tempo, dalla legalizzazione della Cannabis Medica , si stanno accumulando sempre più evidenze scientifiche circa l’efficacia dei Cannabinoidi nella terapia e prevenzione della cefalea e dell’emicrania.

Molti pazienti affetti da queste patologie in forma severa sono spesso costretti a ricorrere all’uso di analgesici maggiori, come gli oppioidi, sopportandone i pesanti effetti collaterali.

La Cannabis Medica, nelle popolazioni di pazienti responsivi ha mostrato di essere in grado di provocare una netta riduzione dell’incidenza dell’attacco e della sua gravità.

Uno studio pubblicato nel 2018 dal Dipartimento di Neurologia del Cleveland Neurology Institute, negli Stati Uniti, ha valutato 445 pazienti con cefalea o emicrania trattati con Cannabis Terapeutica.

I risultati di questo studio sono stati estremamente incoraggianti. Circa il 95% di questi pazienti ha potuto sospendere le precedenti terapie, per lo più basate su analgesici maggiori  quali gli oppioidi, o su antinfiammatori non steroidei, antidepressivi, stabilizzatori di membrana, miorilassanti o derivati dell’ergotamina e proseguire con la Cannabis Medica in monoterapia.

Esiste infine  una particolare forma di cefalea , la Nevralgia di Arnold, spesso  chiamata Cefalea di Arnold.

Questa è in realtà una forma di cefalea occipitale ( Nevralgia Occipitale ) dovuta ad un fenomeno irritativo /infiammatorio dei nervi piccolo e grande Occipitale.

E’ caratterizzata da attacchi di dolore violento, solitamente  monolaterale , a carico della regione occipitale irradiati fino al padiglione auricolare ed alla regione oculare. Il dolore è da moderato a grave, di tipo trafittivo, spesso pulsante o percepito come una scossa elettrica.

Possono essere presenti disturbi della vista ( sensibilità alla luce ) , ipersensibilità ai suoni , nausea e vomito.

Gli attacchi possono durare da qualche minuto a ore.

Essendo una patologia non troppo comune questa viene spesso confusa con l’emicrania.

In questo tipo di patologia la Cannabis Medica è in grado di smorzare l’intensità del dolore ma spesso non di sconfiggerlo. La terapia con maggiore possibilità di successo consiste  nell’impianto di un neurostimolatore con elettrodo sottocutaneo che raggiunge i punti di emergenza del nervo interessato.

L’azione del neurostimolatore sottocutaneo è amplificata dalla contemporanea assunzione di Cannabis Madica.

 

 

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