Il neurostimolatore è un pacemaker di piccole dimensioni che viene collocato sottocute nell’addome e che, attraverso degli elettrodi posti a lato della colonna vertebrale, trasmette delle micro-scariche in grado di affievolire gli impulsi dolorosi avvertiti dal paziente. In tal modo il segnale del dolore viene intercettato durante il suo viaggio attraverso il sistema nervoso centrale e modificato prima che raggiunga il cervello.

Il medico eseguirà un test che aiuta a predire se la neurostimolazione darà sollievo al dolore del paziente. Uno specialista determinerà inoltre se ci sono aspetti psicologici del dolore che devono essere trattati. I pazienti che rispondono alla neurostimolazione godono di una buona riduzione del dolore, con grandi benefici nella propria vita di tutti i giorni.
L’impianto del neuro stimolatore, è una metodica che  viene eseguita in anestesia locale che non presenta particolari rischi specifici.
L’intervento consta di due parti: nella prima viene impiantato l’elettrodo e collegato con una batteria esterna grande come un telefonino; quindi il paziente viene mandato a casa con il solo compito di monitorare il suo dolore. Dopo 7-10 giorni sarà il paziente stesso che ci dirà se il sistema impiantato ha risolto completamente o in parte il suo dolore e se la risposta sarà affermativa procederemo all’impianto della batteria sottocutanea (pacemaker); sempre in anestesia locale.
Il neuro stimolatore una volta impiantato non ha bisogno di ulteriori interventi!
Impiantiamo tutti i modelli di neuro stimolatori che sono sul mercato decidendo di volta in volta il sistema più idoneo per ciascun paziente.

Abbiamo anche a disposizione l’ultima generazione di neuro stimolatori (Stim wave) che vengono impiantati con  una semplice iniezione (come i chip di riconoscimento che vengono impiantati ai cani) e che comunicano attraverso onde radio con una batteria che a sua volta viene posizionata nei vestiti.

Pompe spinali

La pompa spinale è un dispositivo posizionato nell’addome che somministra farmaci antidolorifici direttamente nel canale vertebrale, con dosaggi minori rispetto alla somministrazione per via orale. In questo modo è possibile raggiungere gli stessi risultati terapeutici riducendo gli effetti collaterali legati all’assunzione del farmaco.

L’impianto della pompa a scopo antalgico viene proposto ai pazienti affetti da dolore cronico severo che non rispondono adeguatamente alle altre modalità di trattamento.